La proposta di Jona Mexico, conosciuta come 50:1 Tek, ribalta completamente questa logica. L’idea è di suddividere il ciclo vitale del fungo in fasi metaboliche distinte e di gestire in modo mirato i nutrienti chiave, in particolare Azoto e Calcio, così da controllare il rapporto Carbonio/Azoto e ottenere una colonizzazione più vigorosa e una fruttificazione più produttiva.
Un elemento innovativo del metodo è anche il concetto di “Mineralized Cold Shock”, un trattamento pensato per rallentare la senescenza e prolungare la vitalità del blocco.
I. Il Problema: la Confusione Metabolica
Nella coltivazione tradizionale si tende a fornire tutto subito: zuccheri, azoto, calcio… tutto nello stesso contenitore. Il risultato? Un micelio che sopravvive, ma non eccelle.
Troppo azoto in fase di fruttificazione → micelio che diventa gommoso, poco produttivo e più vulnerabile ai batteri.
Poco calcio durante la fruttificazione → funghi fragili, steli vuoti e collassi strutturali.
Troppo calcio nella fase vegetativa → rallentamenti inutili.
In pratica, il fungo non riceve gli stimoli giusti per esprimere il suo potenziale genetico.
II. La Soluzione: Il Protocollo 50:1
L’idea alla base del metodo è semplice: la genetica stabilisce il potenziale, la nutrizione decide quanto di quel potenziale verrà espresso.
Per ottenere organismi forti e produttivi, bisogna ricreare una sorta di “stagione ideale”, variando gradualmente il rapporto C:N:
si parte con un ambiente ricco (circa 20:1)
si conclude con un ambiente molto più magro (circa 80:1)
La media complessiva del sistema si stabilizza attorno al rapporto ottimale 50:1, da cui il nome della tek.
III. La Metodologia – Jona’s Tek
FASE 1 – Lo Spawn (“Il Motore”)
Obiettivo: crescita vegetativa rapida e accumulo di aminoacidi.
Invece di utilizzare materiali organici casuali, si prepara un brodo nutritivo mirato che impregna il grano con precursori metabolici precisi.
Formula di idratazione per 1,2 kg di riso integrale secco:
1 L di acqua calda
20 g di lievito nutrizionale (fonte completa di aminoacidi)
3 g di solfato di magnesio (o sali di Epsom)
1,5 g di L-Triptofano puro
Procedura:
Sciogliere tutti gli ingredienti nell’acqua calda.
Versare sul riso secco e lasciar assorbire a fuoco basso.
Sterilizzare a 15 PSI per 90 minuti.
Il principio è semplice: si “carica” il grano con nutrienti essenziali senza renderli disponibili ai contaminanti che potrebbero comparire più avanti. Il lievito fornisce proteine complete, il magnesio sostiene la produzione energetica del micelio, mentre il triptofano prepara le vie metaboliche che saranno utili nella fase di fruttificazione.
FASE 2 – Il Substrato di Massa (“La Struttura”)
Obiettivo: fornire un ambiente stabile, neutro e strutturalmente solido.
Il substrato principale deve essere ricco di aria e umidità, ma povero di nutrienti, così da evitare proliferazioni indesiderate.
Ricetta della matrice mineralizzata:
650 g di coco coir
2 L di vermiculite
50 g di gesso (solfato di calcio)
2 g di mono-potassio fosfato
Il coco coir e la vermiculite creano un ambiente arioso e idratato. Il gesso fornisce il calcio necessario per formare funghi robusti e ben strutturati. Il mono-potassio fosfato funge da segnale metabolico: comunica al micelio che è arrivato il momento di passare dalla crescita vegetativa alla fruttificazione.
FASE 3 – L’“Immortality Dunk” (“Lo Shock Freddo Mineralizzato”)
Obiettivo: ringiovanire il blocco e prolungarne la produttività.
Molti blocchi non smettono di produrre per mancanza di nutrienti, ma perché la loro struttura interna collassa. Per contrastare questo fenomeno, si utilizza un bagno freddo mineralizzato.
Procedura:
Sciogliere 1 cucchiaino di gesso in acqua bollente.
Lasciare raffreddare in frigorifero fino a circa 13°C.
Aggiungere 50 ml di acqua ossigenata subito prima dell’uso.
Immergere il blocco per 12 ore.
Il freddo simula una pioggia autunnale, un segnale naturale che invita il micelio a “ripartire”. Il perossido introduce ossigeno fresco e aiuta a ripulire eventuali residui metabolici accumulati.
IV. Conclusione
Seguendo l’ordine corretto dei nutrienti e degli stimoli – Azoto per la fase iniziale, Calcio per la maturità, Freddo per la rinascita – si eliminano i principali limiti biologici che frenano la produttività dei funghi coltivati.
Il micelio non è più costretto a sopravvivere: può finalmente prosperare, costruendo strutture solide e cicli produttivi più lunghi.
Che le tue coltivazioni siano abbondanti, vigorose e ricche di vita.

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